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Il decoupage: rivestire con fantasia

L’incredibile tecnica del “taglia” e “incolla”.

La tecnica del decoupage è forse la tecnica che consente di decorare, per restauro o semplice decorazione, quasi tutte le tipologie di superfici e materiali.

Facciamo prima una piccola lezione di storia, per meglio apprezzare questa tecnica, tanto semplice quanto sorprendente e soddisfacente nei risultati!

Un primordiale utilizzo del decoupage si ha nel medioevo, grazie ai monaci amanuensi i quali erano soliti abbellire le copertine dei manoscritti che trascrivevano. Si trattava di una definita “povera” poiché non badava tanto alla qualità dei materiali, spesso di recupero, quanto alla bellezza del risultato finale.

Gli strumenti del decoupage: carta, forbici e colla vinilica.
Gli strumenti del decoupage: carta, forbici e pinza “a becco stretto”.

Fu nel ‘700 che il decoupage divenne una tecnica, grazie ai falegnami veneziani che introdussero la lacca povera, delle stampe per impreziosire i mobili.

Ancora oggi la peculiarità del decoupage è la sua semplicità pratica, rendendola una tecnica decorativa alla portata di tutti. Scopriamola!

Nel Braca_Lab il decoupage è usato (per ora!) per la decorazione delle nostre Braca_box lasciando a bocca aperta tutti gli amici che ne possiedono una.

Decoupage: pazienza e fantasia.

Le uniche doti richieste per un risultato strabiliante sono la pazienza e la meticolosità.

Nulla va fatto di fretta e la precisione nel ritaglio ed applicazione delle decorazioni garantirà la bellezza del prodotto finito.

Per far sì che il “nuovo vestito” calzi a pennello, è importante rendere lisce le superfici con l’uso della carta vetro, preferibilmente con una grana di 400 gr.

Mi raccomando, dopo l’utilizzo della carta vetro ricordate sempre di rimuovere la polvere con un panno leggermente umido! Un lavoro pulito è sempre un lavoro ben riuscito!

Il risultato perfetto, al tatto e a vista, si ha infatti quando la decorazione aderisce alla superficie in assenza di bolle d’aria o imprecisioni di applicazione.

Bisogna inizialmente fare attenzione alla quantità di superficie da decorare in modo da calcolare bene quanta decorazione utilizzare. In base al proprio gusto si può scegliere una copertura totale oppure l’uso di figure ed elementi decorativi, sfruttando lo sfondo originale della superficie.

Decoupage con la carta di riso

Appena la superficie è liscia e pulita si stendere un colore (acrilico) come sfondo o della colla vinilica (diluita con acqua in rapporto al 15-20%). Per alcune decorazioni, come la carta di riso (molto porosa), si può stendere direttamente la colla sopra la decorazione che penetrerà sulla superficie.

Personalmente preferisco la carta di riso perché consente di creare un effetto “vissuto” ed aderisce alla superficie come se la decorazione fosse stata dipinta. Sono molte le marche in commercio ma ammetto che le stampe più belle sono prodotte da Stamperia e Ciao Bella.

I formasti più comuni sono A3 e A4 ed anche se ne acquisterete 4-5 con la stessa stampa, potrete fare un mix di immagini, con dei ritagli. Potrete giocare con la fantasia creando un gioco cromatico con le decorazioni all’interno e all’esterno dei vostri mobili, cassetti e scatole.

Al di là dei gusti è sempre bene scegliere delle stampe con un’attinenza cromatica per evitare stacchi di colori e sfumature…non proprio belli da vedere!

Applicazione delle decorazioni.

Vi svelo il mio trucco per far aderire perfettamente la carta di riso. Dopo aver diluito la colla vinilica con acqua ad una percentuale alta (50-60% di acqua) uso un pennello largo per creare uno strato di “aggrappante”.

Dopo una rapida asciugatura, circa 15 minuti, si possono applicare i ritagli della decorazione.

Subito dopo aver appoggiato la carta di riso sarà ancora possibile muoverla (sollevandola leggermente, senza tirarla) per allinearla nella giusta posizione. Dopo aver applicato la decorazione si può procedere alla stesura della colla dal lato esterno del foglio, per fissare definitivamente la decorazione alla base.

Per essere sicuro che la carta aderisca senza creare bolle d’aria e vesciche di colla, soprattutto negli angoli delle scatole, mi aiuto con un una spatola da pittura (come quella in foto).

La quantità di colla deve essere “giusta”, sufficiente a fissare la carta sul legno, le pennellate devono essere delicatamente decise, per rendere la decorazione uniforme alla base. Non spaventatevi se vedrete i colori opacizzarsi, dopo l’asciugatura della colla saranno lucenti, vivi e dai toni caldi.

L’asciugatura è fondamentale, deve svolgersi in un luogo ben aerato (la colla è pur sempre un agente chimico!) e lontano dalla luce diretta del sole. Evitate l’asciugatura all’aria aperta per tenere il nostro lavoro al sicuro da polvere e moscerini che potrebbero rimanere incollati alla superficie.

Dopo 1 ora controlliamo la scatola ponendola in controluce per verificare che i riflessi siano omogenei. Ciò indicherà che la colla è definitivamente asciutta e possiamo maneggiare serenamente il nostro lavoro senza creare danni.

Rifiniture…et voilà!

La nostra scatola è quasi finita, manca solo la parte che più mi diverte: rifinire e personalizzare!

Le Braca_Box sono speciali, oltre ad essere interamente artigianali, soprattutto per la cura ed unicità dei dettagli, anche se semplici e di basso valore economico.

Ogni Braca_Box è unica ed ha una storia a sé.

Prima di applicare cerniere e gancio di chiusura, è importante rendere la scatola più “sicura” da urti e cadute che possono rovinare la decorazione. Anche se la colla vinilica ha reso la superficie solida e “dura” al tatto, è bene usare un protettivo in più.

Mi sono sempre trovato bene con l’utilizzo del vetrificante liquido, un composto che conferisce un’ulteriore strato solido e lucente (un po’ più di una vernice lucidante) alla nostra scatola. Un prodotto con cui lavoro molto è il vetrificante all’acqua Cuver, molto performante, sia per l’effetto lucido che opaco.

Bisogna prestare attenzione perché il vetrificante deve essere usato solo se l’asciugatura è perfetta altrimenti si potrebbero creare dei grumi di colla e smalto, rovinando irreparabilmente la decorazione. Il vetrificante può essere applicato con un pennello a pelo sintetico, largo, con delle pennellate non molto abbondante di prodotto. Consiglio sempre di fare due passate di vetrificante con un intervallo di almeno 4-5 ore fra loro.

Quando anche il vetrificante sarà asciutto, possiamo procedere con l’applicazione di cerniere, serrature, paraspigoli ed ogni altra decorazione.

Come potete vedere, la superficie della scatola è lucida ed offre un effetto “legno vissuto”, con le meravigliose venature in rilievo, gentilmente offerte dalla carta di riso.

Il risultato finale?

Potrei essere di parte, trattandosi di mie creazioni. Quindi…giudicate voi!

Grazie per la lettura e vi consiglio di sperimentare quanto prima questa sorprendente tecnica!

Buon divertimento

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Pubblicato da Braca_Lab

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